Dal Coni Sicilia SOS alla Regione

Venerdì 31 Ottobre 2008
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                                                    Giornale di Sicilia – venerdì 18 luglio 2008

 

 

 DAL CONI SICILIA SOS ALLA REGIONE

     TROPPI TAGLI E POCHI IMPIANTI

 

 

La Mancanza di attenzione, gestionale ed economica, da parte delle istituzioni regionali, come una spada di Damocle pende sulle sorti dello  sport siciliano. A denunciare questo stato di cose è l’avv. Massimo Costa, presidente del Coni Sicilia il tema è stato discusso giovedì 17 luglio, con l’assessore regionale al Turismo, alle Comunicazioni, ai Trasporti, nonché vice presidente della Regione, Giambattista Bufardeci,  presso la sede del Coni Sicilia, nel corso dell’incontro tenutosi in occasione del Consiglio Regionale.

Saranno ben 16 gli atleti siciliani che prenderanno parte alle prossime Olimpiadi di Pechino: è stato quindi superato di misura il precedente record di presenze ( 15 ai Giochi Olimpici di Sidney 2000 ed Atene 2005); ma se questo numero da un lato è certamente motivo d’orgoglio per le società sportive dell’isola dall’altro rischia di essere uno specchietto per le allodole, camuffando il reale stato di difficoltà in cui versa lo sport siciliano.

Ciò che immediatamente salta all’occhio è la drasticità dei tagli che hanno subito gli investimenti pubblici da destinare allo sport: se nel 2000 i fondi ammontavano a oltre 30.260.000 euro, nel 2008 sono stati ridotti a meno0 di 11.000.000. Cifre preoccupanti, che invitano ad un’urgente riflessione:<la Regione Sardegna, a fronte di una popolazione tre volte inferiore a quella siciliana, - commenta Costa – ha investito nello sport più del doppio di quanto si è investito in Sicilia quest’anno>> La situazione, descritta in questi termini, non è certo delle più semplici, e rischia di avere dei risvolti quasi drammatici se si pensa alla disponibilità attuale di impianti da destinare alle attività sportive: <>. Peccato che in Sicilia ci siano già oltre 1.000 impianti attualmente inutilizzati, per le ragioni più disparate: alcuni, pur essendo stati ultimati, non sono mai entrati in funzione perché negli anni non sono stati più a norma, atanti altri addirittura non sono mai stati terminati. In tal senso la strada da percorrere, secondo Calogero Lo Presti, presidente del comitato provinciale del Coni di Agrigento, è quella legislativa, : << serve una legge regionale che permetta di avere un’adeguata gestione degli impianti sportivi, in modo che non finiscano nelle mani di enti pubblici che non hanno nessuna competenza in materia>>. L’importanza, sociale ed economica, dello sport è quindi fuori discussione, ma proprio per questo non c’è più tempo da perdere; afferma risoluto Costa: << la possibilità di utilizzare i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per il periodo 2007 – 2013 equivale  prendere l’ultimo treno>>.

A conclusione dell’incontro il vice presidente della Regione, Giambattista Bufardeci, ha preso atto del quadro che gli è stato descritto senza sbilanciarsi in difficili promesse:<< Oggi il governo regionale ha una grossa responsabilità, ma i debiti che questa regione ha accumulato negli ultimi 10 anni sono ingenti, e i responsabili molti>>. Non è mancata però una prima apertura nei confronti del Coni: << A settembre – conclude Bufardeci – riapriremo i lavori e valuteremo insieme i margini di miglioramento>>.


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