Il siciliano Nibali torna a casa con la Vuelta Espana in valigia
Giovedì 30 Settembre 2010Dopo venti anni, un italiano torna a casa con la Vuelta Espana in valigia. Non poteva arrecare sorprese la ventunesima ed ultima tappa, la San Sebastian de los Reyes-Madrid di 85 chilometri, un autentica passerella baciata dal sole e da ritmi da turisti.
Il siciliano Vincenzo Nibali mette in bacheca la maglia rossa di leader della classifica generale, quinto azzurro a riuscire nell’impresa dopo Angelo Conterno (1956), Felice Gimondi (1968), Giovanni Battaglin (1981) e Marco Giovannetti (1990). Il 25enne messinese della Liquigas anche oggi ha corso sempre davanti proprio per non correre rischi, controllando il suo unico antagonista, lo spagnolo Ezequiel Mosquera (Xacobeo-Galicia), che già ieri aveva capito, sul traguardo inedito di Bola del Mundo, chi era il vero padrone della corsa.
Nibali, detto lo Squalo dello Stretto, ha aspettato il tradizionale arrivo di Madrid per fare festa, visto che pericoli e colpi di scena non possono mai essere esclusi, nemmeno quando tutto è già scritto. Sceso dalla bici, è cominciato il brindisi che andrà avanti per poco: il siciliano infatti dovrà restare tonico e concentrato per il Mondiale di Melbourne, dove il ct Paolo Bettini gli ritaglierà un ruolo da luogotenente d’eccezione di Filippo Pozzato, il capitano unico dell’Italbici. Insomma, non finisce qui per questo ragazzo che divide il suo amore tra la Sicilia, la terra natia, e la Toscana, la terra che lo ospita. A Mastromarco, infatti, è tutto pronto per accogliere il campione che da dieci anni è il beniamino della piccola frazione di Lamporecchio, in provincia di Pistoia.
Se Nibali si veste di rosso e sale sul podio da vincitore, accanto a Mosquera, secondo, e alla rivelazione della corsa, lo slovacco Peter Velits (Columbia), Mark Cavendish ha rischiato di perdere proprio nell’ultimo appuntamento quella casacca verde che premia il corridore più costante nei piazzamenti. L’unico in grado di potergliela togliere era Tyler Farrar: l’americano della Garmin ha dato il tutto per tutto, vincendo a Madrid proprio davanti al fenomeno britannico delle ruote veloci, senza però riuscire nell’intento. Terza piazza per l’australiano Allan Davis (Astana). La giornata è stata movimentata, oltre che dal circuito conclusivo, dalla fuga non andata in porto del tedesco Dominik Roels (Milram), dei belgi della Omega Pharma-Lotto Jurgen Van Goolen e Oliver Kaisen e dagli spagnoli Javier Ramirez Abeja (Andalucia-Cajasur) e Gonzalo Rabunal Rios (Xacobeo-Galicia). Il gruppo però non ha mai dato troppo spazio: l’ultima volata della Vuelta era da onorare nel migliore dei modi.


