Premio Franchigia Siciliana a Palermo

Giovedì 15 Luglio 2010

Lo scorso fine settimana, nel corso del pre game di gara-3, il “Premio Franchigia Siciliana” è stato assegnato a David Sheldon  ed all’Avvocato Massimo Messina. Il premio è stato istituito per valorizzare e ricordare tutti gli sportivi che si sono distinti nel baseball isolano e nazionale.

L’ideatore del premio Mario Raciti, Consigliere Federale e Direttore Generale del Catania Warriors,  ha consegnato il prestigioso riconoscimento ai due atleti. Il premio è stato attribuito a David Sheldon  per il T&A San Marino per “i suoi 23 anni vissuti da protagonista sui diamanti d’Italia, distinguendosi come grande giocatore ed un esempio di profondo amore per il baseball. Sheldon, americano naturalizzato italiano, è da sempre apprezzato da tutti per stile e  correttezza. Ha 47 anni ed è ancora animato e sorretto da una enorme passione”. Il sammarinese è stato scelto con la collaborazione della redazione del sito specializzato Baseball.it, diretto da Filippo Fantasia grazie all’indicazione di Maurizio Roveri.

Il premio Franchigia Siciliana per il “siciliano che ha dato prestigio alla Sicilia nello sport del batti e corri” è invece stato assegnato all’Avvocato Massimo Messina. Messina classe ‘57 è uno dei fondatori del baseball a Paternò. “Sono molto contento che dopo tanti anni pensino ancora a me con tanto affetto, – ha affermato Messina apprendendo della notizia del premio – anche perché quest’anno a Paternò festeggiamo i 40 anni del baseball, nato grazie ad una lettera che scrissi senza troppe pretese”.

Era infatti il 1970 quando Vito Messina, papà di Massimo, accompagnò il figlio nella base militare di Sigonella quando questo frequentava la terza media. Ricorreva la Festa  del 4 Luglio e tra gli americani c’era un grande fermento. L’Avvocato Messina ebbe così la possibilità di scoprire il “fantastico mondo del baseball” osservando una partita tra la formazione composta dagli americani di Sigonella e gli atleti del Cus Messina. “Fu per me una grande emozione quel giorno – racconta l’Avvocato Messina – scoprii per la prima volta il mondo americano e per la prima volta assistetti ad una partita di baseball. Non conoscevo nulla di questo sport, lo vidi, mi piacque e decisi di scrivere una lettera all’allora presidente della Fibs Bruno Beneck, solo per farmi mandare degli opuscoli e per capire meglio questo sport. Con mia grande sorpresa di adolescente mi arrivò però una lettera di risposta, che tuttora conservo gelosamente, firmata da Beneck dove mi diceva che mi avrebbe messo in contatto con il commissario federale locale, Nuccio Sciuto, per mettere su una squadra e così fu. Nacque allora l’Itala che fu la prima squadra di baseball a Paternò, poi ci fu la  Filippelli che disputava la Serie D e poi si fecero gli allievi che riuscirono a centrare il titolo di campioni regionali. Ci furono altre squadre fino alla nascita dei Warriors che tanto lustro hanno dato in questo sport alla nostra terra. Io giocai per un paio d’anni, feci poi l’arbitro e fui anche dirigente dei Warriors.  Mi piace ricordare che dalla prima affiliazione nel 1970 ad oggi il nucleo fondamentale di questo sport è sempre lo stesso”.

L’avvocato Messina è fratello di Riccardo Messina giocatore e manager  storico dei Warriors.


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