Franchigia Siciliana si corre il rischio di bloccare l'attivitą
Venerdì 23 Aprile 2010Il Presidente della Federazione Italiana Baseball e Softball Siciliana, Michele Bonaccorso si schiera a sostegno dell’attività di vertice svolta dalla Franchigia Siciliana, in merito al ridimensionamento dei fondi per le società che svolgono “sport ai massimi livelli”.
“Il gruppo Franchigia nel mondo del baseball siciliano svolge un’attività di vertice importantissima. – sottolinea Michele Bonaccorso, presidente FIBS CR Sicilia - In questo momento, con il ridimensionamento alle leggi 18 e 31 che si occupano di aiuti allo sport di alto livello, c’è il serio pericolo di bloccare l’attività ai livelli che da sempre si desiderano per il nostro sport sull’isola.
È stata ridotta l’attività motoria di base, ridotta al minino l’attività promozionale e questo ulteriore taglio, ai contributi stanziati per le società di vertice, significa per le squadre siciliane di massima serie, ad esempio non riuscire più a realizzare le trasferte settimanali al nord. I contributi che ci si auspica di ricevere dalla Regione sono aiuti che permetterebbero di svolgere l’ attività in maniera quantomeno dignitosa. Contributi che prima erano regolarmente assegnati per ogni società di Serie A.
Un campionato di Serie A è chiaro che deve essere basato su sponsorizzazioni e sul giusto contributo da parte dei Soci, ma è anche vero che i fondi regionali potevano considerarsi come una solida base dalla quale partite.
Rivolgiamo quindi con forza il nostro appello al Governo della Regione Siciliana e all’Assemblea Regionale affinché vengano riconsiderati i fondi da destinarsi alle attività sportive tenendo alta la considerazione per lo sport e per le società di Serie A.
La nostra richiesta è quella non di limitare la riduzione di fondi, che comunque allungherebbero la vita di un moribondo, ma di investire in modo consistente sullo sport triplicando le risorse, perchè lo sport ad alti livelli è cultura, è turismo, è comunicazione”.
Il Presidente del Catania Warriors e della Franchigia Siciliana Antonio Consiglio commenta, con grande amarezza la questione. “Con il ridimensionato delle due leggi, nonostante gli enormi sforzi e la tanta buona volontà, non si riuscirà a realizzare il nostro progetto. È chiaro che mancando l’aiuto forte da parte di un’istituzione come la Regione, il progetto di Franchigia Siciliana non si potrà sviluppare nella maniera in cui lo si è pensato, costringendo sempre il nostro sport a stare ai margini, come la nostra Sicilia. Non si può penalizzare costantemente l’attività sportiva. Il nostro sport sogna da troppi anni di riuscire a vivere campionati ai massimi vertici ed oggi il rischio è quello che il sogno si infranga ancor prima del suo inizio”.


