CUS Palermo il taglio alle leggi 18 e 31 uno schiaffo allo sport
Venerdì 23 Aprile 2010 Palermo, la nostra Palermo, non è solo la perla del Mediterraneo, non è solo una delle città più belle e famose del mondo, non è solo i suoi meravigliosi monumenti, figli di secoli di storia e cultura, non è solo le spiagge di Mondello e i suoi famosi luoghi di ristoro. Palermo è una città viva, attiva e un vanto della Sicilia e dell’Italia. Una città che ha saputo sempre rialzarsi, ogni volta che è caduta, e che sa reggersi in piedi con le proprie gambe. Gambe solide, che poggiano sulla voglia e la passione dei suoi giovani. Quei giovani, e sono tanti, che nel Cus Palermo hanno trovato nel corso degli anni, la propria casa.
Una casa le cui pareti rischiano di crollare a causa del paventato taglio delle leggi 18 e 31.
Lo sport, in Sicilia e a Palermo in particolare, ha sempre trovato terreno fertile e leve appassionate e decise; il Cus, per loro, è sempre stato un punto di riferimento e nel corso degli anni, nonostante le tante difficoltà (che sfidiamo chiunque a confutare), il Centro Universitario ha dato una speranza, una occasione, talvolta addirittura una seconda vita a tanti ragazzi, tolti dalle strade e da amicizie pericolose e consegnati ad una vita fatta di orgoglio per i risultati sportivi ottenuti sotto i colori della nostra bandiera.
Noi abbiamo scommesso su questi giovani. E abbiamo vinto. Finora.
Le leggi 18 e 31, in questi anni, ci hanno infatti permesso di portare avanti una campagna di coinvolgimento collettivo importante. Ci hanno consentito di fare attività ad altissimi livelli e non è un caso che l’Atletica Leggera del Cus Palermo sia sempre portata ad esempio di professionalità, non solo in Sicilia ma in tutta l’Italia.
I nostri atleti fanno parte dell’élite Nazionale in pianta stabile ormai da molti anni e questo nonostante negli ultimi tempi, il ridimensionamento dei fondi per lo sport, ci abbia costretto ad autentici salti mortali. L’impegno di tutti e la forza di volontà della nostra gente, generosa come nessun’altra, ci hanno comunque consentito di andare avanti e mantenere il nostro primato di eccellenza.
Adesso però, la notizia dei possibili tagli alle leggi 18 e 31 arriva come uno schiaffo in pieno volto. Un gesto violento capace di infierire ferite, difficilmente rimarginabili.
Il Cus Palermo sa bene che se ciò si verificasse, gran parte della sua attività verrebbe compromessa e spera che le forze politiche possano trasformare quello schiaffo in una carezza. Perché le istituzioni, come una madre con i suoi figli, sanno che c’è un tempo per educare ed uno per premiare. E la Sicilia, per quanto ha dato a tutto il movimento sportivo italiano, merita tutto fuorché di essere punita.


