Pochi Fondi per lo Sport e scatta la polemica all'ARS
Giovedì 15 Aprile 2010Da: Siciliainformazioni del 15 aprile 2009
"Lo sport siciliano annuncia la soppressione del 41/o Trofeo Sicilia, altre manifestazioni annullate, mancanza di finanziamenti, impianti che cadono a pezzi, federazioni in difficoltà e società sportive al collasso. Questa è l'attuale fotografia dello stato di salute dello sport siciliano, che continua ad essere mortificato, strozzato da un bilancio regionale sempre più esiguo". Lo denuncia una nota del Coni regionale presieduto da Massimo Costa, che prende posizione contro i possibili tagli, da parte della Regione, dei fondi destinati allo sport siciliano. "Così, sotto lo sguardo distratto e assente delle istituzioni preposte, che dovrebbero invece preoccuparsi della tutela di un così grande patrimonio sociale - prosegue la nota del Coni - si perdono importanti pagine dello sport isolano, come quella del Trofeo Sicilia, che a giorni avrebbe dovuto celebrare la 41/a edizione. Una manifestazione alla quale ogni anno hanno partecipato oltre 3 mila atleti, in rappresentanza delle 9 province e che nelle più recenti edizioni è stata arricchita dalle presenze di atleti provenienti da paesi stranieri (le comunità italiane all'estero: Brasile, Argentina, Venezuela, Canada, Stati Uniti, Malta e Svizzera) e dalla finale dei Giochi sportivi studenteschi. "Se il Coni regionale trova difficoltà economiche per sostenere iniziative di grande successo e di grandissimo valore che si svolgono in Sicilia da ben quarant'anni - spiega Massimo Costa - si pensi alle enormi difficoltà in cui si trovano le federazioni, gli enti, le discipline associate e le associazioni sportive. E' certamente un segnale allarmante, si rischia di far saltare l'intero sistema sportivo siciliano, con evidenti e preoccupanti ricadute occupazionali e sociali". Le problematiche sono state evidenziate nella conferenza stampa che si è svolta stamattina, nei locali del Coni Sicilia e durante la quale sono emerse le preoccupazioni che agitano e preoccupano lo sport siciliano.
"Il Trofeo Sicilia non è una manifestazione direttamente finanziata o promossa dalla Regione e anzi proprio per istituzionalizzarlo, abbiamo comunicato alla giunta esecutiva del Coni siciliano la decisione di finanziarlo con i fondi comunitari". Lo dice l'assessore regionale al Turismo e sport, Nino Strano, dopo la notizia della soppressione del 41/o Trofeo Sicilia annunciata dal Coni regionale. "In queste settimane lo sport siciliano - continua - sta incassando i fondi che la Regione ha stanziato per l'attività delle società e dei centri di addestramento del 2009, che prevedono anche finanziamenti diretti per 291 mila euro al Coni regionale, 73 mila ai Coni provinciali, 428 mila per la Scuola dello sport del Coni, 364 mila alle Federazioni sportive e un milione e 93 mila euro ai comitati regionali dei 13 Enti di promozione". "La crisi investe tutti i settori, non solo lo sport - ha concluso Strano - e comprendiamo le ragioni per cui nel bilancio erano stati ridotti del 20 per cento i contributi per lo sport, ma noi abbiamo subito presentato gli emendamenti pe ripristinare l'intero capitolo, e siamo certi che tutta la politica, sarà sulla nostra linea, perché nessuno, governo o assemblea regionale, ha volontà di penalizzare questo settore". Dopo l'allarme del Coni sono state diverse le reazioni. Per il deputato regionale del Pd Giovanni Barbagallo "Non ci si può limitare a finanziare solo qualche evento, occorre un progetto per le tantissime società sportive che quotidianamente svolgono una rilevante funzione sociale". "Sono pronto a sostenere in Aula - dice Vincenzo Vinciullo, deputato regionale Pdl - tutti i provvedimenti, favorevoli allo sport, che l'assessore Strano voglia proporre, perché credo fortemente nel ruolo dello sport come strumento di sana formazione per i giovani, oltre che di volano per l'economia della nostra dell'Isola". Elio Galvagno, deputato del Pd, esprime "solidarietà per la cancellazione di grandi eventi sportivi: una realtà come quella sportiva non può essere abbandonata dalla politica" Il deputato regionale Pdl Salvo Pogliese dice che "nel 2000 l'investimento della Regione per lo sport è stato pari a 30.513.000 euro mentre le previsioni di bilancio per il 2010 sono di soli 7 milioni di euro. In Sardegna, a fronte di una popolazione tre volte inferiore alla Sicilia, se ne investono 23 milioni".
"Non avevamo dubbi sul fatto che presidente Lombardo e il suo governo avrebbero assestato un colpo micidiale anche ad un settore nevralgico qual è quello dello sport, dopo avere prodotto danni in tanti altri campi: l'annullamento della 41/a edizione del Trofeo Sicilia costituisce purtroppo l'emblema dell'immobilismo e della inefficienza di un governo abusivo, tanto incapace quanto dannoso". Lo afferma in una nota il vice capo gruppo dell'Udc all'Ars, Toto Cordaro. "Il partito che ho l'onore di rappresentare - aggiunge - non può che sottoscrivere l'analisi amara e circostanziata del presidente del Coni Sicilia Massimo Costa che denuncia lo stato di totale abbandono in cui versa lo sport siciliano per il progressivo disinteresse da parte della Regione. Avevamo già abbondantemente sorriso ma anche gridato allo scandalo quando il presidente Lombardo e il suo assessore Nino Strano avevano osato proporre la candidatura della città di Palermo a sede dei giochi olimpici del 2020, consapevoli delle carenze strutturali e infrastrutturali che insistono nella nostra terra ma di certo l'amore per lo sport e la strategia di investire risorse nello sport da parte del governo Lombardo-ter lo si può capire oggi che, in modo deliberato, si lascia morire una manifestazione prestigiosa qual è il Trofeo Sicilia, alla quale hanno partecipato negli anni passati 3 mila atleti siciliani oltre a delegazioni di atleti provenienti da diversi paesi stranieri". Cordaro ricorda infine che "nel 2000 l'investimento della regione sullo sport era di 30 milioni di euro mentre oggi si è scesi a soli 7 milioni".
"Siamo certi che una sorpresa, alla fine, ci sarà!". Lo dice il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini, in merito ai minacciati tagli ai sovvenzionamenti per lo sport regionale. "L'assessorato al Turismo e allo Sport, da quando è nato sotto il Lombardo-Ter - aggiunge - è stato commissariato da una cosiddetta cabina unica di regia che ha mortificato le prerogative e le deleghe dell'assessore. Che oggi l'assessore mortifichi lo sport è una vera e propria traslazione freudiana, nata nella confusionaria gestione di un assessorato che non ha motivo di esistere". "La mia vuole essere anche una manifestazione di solidarietà politica e umana all'impegno di un uomo creativo - prosegue - fattivo ed esperto di sport qual è Nino Strano. Ma, nello stesso tempo, un sostegno al Coni e al suo presidente i cui programmi, da questo governo, sono stati sviliti e messi a binario morto".
"Sosterremo con forza gli emendamenti presentati in Commissione tesi a rifinanziare i capitoli destinati allo sport. Siamo certi che Governo e Assemblea regionale siciliana troveranno a stretto giro una intesa su questo settore". Lo dice il capogruppo Mpa all'Ars Francesco Musotto. "Apprezziamo la disponibilità dimostrata dal presidente Lombardo e dall'assessore Strano, - aggiunge - nel frattempo dichiariamo sin da adesso la nostra volontà ad avviare un ragionamento comune sulla programmazione degli interventi, sia per quanto riguarda lo sport d'eccellenza - che sempre più promuove e rappresenta l'immagine della Sicilia - sia per quanto riguarda l'avviamento allo sport che è parte essenziale della formazione e del percorso di crescita dei giovani e dei meno giovani".


