Indagini finanziarie:via libera al fisco per elaborare liste selettive di contribuenti
Lunedì 31 Ottobre 2011Indagini finanziarie: le comunicazioni effettuate da tutti gli intermediari finanziari all'anagrafe tributaria possono essere utilizzate dal Fisco anche senza l’avvio del singolo accertamento
Si ampliano notevolmente i poteri di controllo dell’Amministrazione basati sui flussi e i dati finanziari.
Il D.L. n. 138/2011, convertito nella Legge n. 148/2011, ha, infatti, previsto che l’Agenzia delle Entrate potrà procedere all’elaborazione di specifiche liste di contribuenti da sottoporre a controlli, utilizzando come criterio la tipologia dei rapporti finanziari intrattenuti e delle operazioni di investimento effettuate.
In particolare, sarà possibile interrogare gli intermediari finanziari al fine di creare una vera e propria lista selettiva da sottoporre a controllo, prima di qualsiasi attività accertativa avviata e senza alcuna autorizzazione.
Tuttavia, il Fisco dovrà preventivamente sentire le associazioni di categoria degli intermediari stessi (un passaggio questo ininfluente rispetto all’azione che ne seguirà).
Il D.L. n. 138/2011, convertito nella Legge n. 148/2011, ha, infatti, previsto che l’Agenzia delle Entrate potrà procedere all’elaborazione di specifiche liste di contribuenti da sottoporre a controlli, utilizzando come criterio la tipologia dei rapporti finanziari intrattenuti e delle operazioni di investimento effettuate.
In particolare, sarà possibile interrogare gli intermediari finanziari al fine di creare una vera e propria lista selettiva da sottoporre a controllo, prima di qualsiasi attività accertativa avviata e senza alcuna autorizzazione.
Tuttavia, il Fisco dovrà preventivamente sentire le associazioni di categoria degli intermediari stessi (un passaggio questo ininfluente rispetto all’azione che ne seguirà).


