Indagini finanziarie: il ruolo degli intermediari finanziari

Lunedì 19 Settembre 2011

Indagini finanziarie. Tra gli strumenti più incisivi a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria per ricostruire il reddito effettivo dei contribuenti che vengono sottoposti ad indagini fiscali, posto di assoluto rilievo è occupato dalle indagini finanziarie. 

Emendamenti alla manovra di Ferragosto. A seguito dell’approvazione della manovra di Ferragosto, il Fisco avrà nuovi poteri per accedere alle informazioni detenute da banche e intermediari finanziari. 
L'Agenzia delle Entrate potrà avvalersi dei dati e delle informazioni contenute nell'Archivio dei rapporti finanziari, comunicate dagli intermediari, per elaborare liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo e a verifica fiscale. 

Liste selettive. Per la creazione delle liste selettive il Fisco avrà a disposizione due diverse fonti di informazioni: 
• l’archivio dei rapporti finanziari, disponibile presso un'apposita sezione dell'anagrafe tributaria; 
• gli intermediari finanziari. 

Archivio dei rapporti. L'archivio dei rapporti consiste in un’apposita sezione dell’Anagrafe tributaria in cui sono censiti tutti i rapporti intrattenuti dai contribuenti con ogni intermediario finanziario. 
L'archivio dei rapporti viene, in sostanza, trasformato, da strumento di selezione degli intermediari per indirizzare le richieste di indagini finanziarie nei riguardi di contribuenti già oggetto di accertamento fiscale, a mezzo per elaborare specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo. 
I dati e gli elementi contenuti nell'anagrafe permetteranno, dunque, all'Agenzia delle Entrate di elaborare, prima dell'avvio di una qualsiasi attività di verifica, specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo. 

Intermediari finanziari. La seconda fonte informativa è rappresentata dagli stessi intermediari finanziari. Tuttavia, in questa ipotesi il Fisco dovrà preventivamente sentire le associazioni di categoria degli intermediari stessi. 
In sostanza, sarà possibile interrogare gli intermediari finanziari al fine di creare una vera e propria lista selettiva da sottoporre a controllo, prima di qualsiasi attività accertativa avviata e senza alcuna autorizzazione. 

Anomalia finanziaria. A seguito delle elaborazioni sarà poi possibile individuare specifiche anomalie. 
L'anomalia finanziaria, però, potrebbe non essere sufficiente per attivare una selezione di soggetti da sottoporre a controllo e, quindi, sarà necessario che l'Agenzia ponga in essere ulteriori incroci. 
Le anomalie e gli incroci patrimoniali consentiranno al Fisco di formare delle liste di controllo e di attivare specifiche attività di accertamento: controlli automatici (redditometro o studi di settore); verifiche fiscali vere e proprie; richieste di chiarimenti e invito al contraddittorio.


Coni - Comitato Regionale Sicilia
P.iva 00993181007 - C.F. 01405170588
Via Pietro Nenni, 24 - 90146 PALERMO
Tel. 091.6252334 - 091.6251858
Fax. 091.6256256 - sicilia@coni.it

mappa del sito | note legali | privacy policy | torna su
ConiSicilia