Siglata convenzione fra Coni Sicilia e Carcere di Brucoli
Giovedì 14 Luglio 2011“Sport è vita” è il titolo del progetto che martedì scorso è stato presentato ai detenuti della casa penitenziaria di Brucoli (SR). Un progetto che prende vita grazie a un protocollo d’intesa tra il Coni Sicilia e il carcere di Brucoli, che sancisce la collaborazione fra il Coni regionale e la Scuola dello Sport con la casa di reclusione, al fine di incentivare l’attività sportiva e implementare nuove strutture. All’interno della struttura penitenziaria sono stati costruiti 3 campetti di calcio e 1 di pallavolo. Soddisfatto il presidente del Coni Sicilia, l’avv. Massimo Costa: “Riteniamo che la formazione tramite lo sport rappresenti un formidabile mezzo per il reinserimento del detenuto nella società. La convenzione con la struttura penitenziaria prevede inoltre, programmi di mantenimento psico-fisico nella vita del detenuto che certamente lo aiuteranno a superare le tensioni che l’ambiente di costrizione può produrre”.
A presentare il progetto “Sport è vita” sono intervenuti il coordinatore del MIUR e vice presidente della Scuola Regionale dello Sport, prof. Giovanni Caramazza, il presidente del Coni di Siracusa, avv. Pino Corso, che si è reso disponibile a vigilare a nome del Coni tutte le spese del corso, dalle docenze al materiale didattico che il Coni si impegna a fornire per il corso e a omaggiare al carcere per l’attività quotidiana dei detenuti. Con loro era presente anche il professore Pino Maiori, delegato provinciale della federazione calcio, la professoressa Paola Cortese, dell’Istituo Ipsia di Siracusa, coordinatrice del corso e naturalmente il direttore del carcere dr. Antonio Gelardi.
“E’ un progetto molto ambizioso, che parte dalla ferma convinzione che la riabilitazione del detenuto possa passare anche attraverso lo sport. Grazie a questo protocollo d’intesa, i detenuti avranno la possibilità di partecipare ai corsi per allenatori di calcio di 1° livello – ha dichiarato il prof. Caramazza – ad oggi 83 sono i detenuti che hanno fatto richiesta di partecipazione, ma il corso sarà esteso soltanto a 40 di loro. La selezione sarà fatta cercando di privilegiare i più giovani e coloro che hanno pene meno lunghe da scontare. Sento il dovere di ringraziare il presidente della FGCI regionale, Sandro Morgana, che riconoscendo l’alta valenza sociale del progetto, ha messo a disposizione i tecnici federali.”


