Indagini finanziarie: chi è soggetto a verifica è tenuto a fornire la giustificazione.
pubblicato da Barbara MESSINA il 31/10/2011Nel rapporto tra le indagini finanziarie e le liste selettive spetta al contribuente l’onere della prova.
L’Agenzia delle Entrate ha avviato i primi contatti con gli intermediari finanziari per la realizzazione delle liste selettive di contribuenti da sottoporre a verifiche fiscali.
In particolare, il fisco potrebbe essere in grado di conoscere il contenuto dei rapporti finanziari dei contribuenti, indifferentemente dalla circostanza che producano un saldo attivo o passivo, e la natura e le caratteristiche di alcune operazioni occasionali e fuori conto.
Con tale norma, il legislatore rafforza la tutela erariale, invertendo l’onere della prova e addebitando al contribuente l’obbligo di fornire gli elementi di giustificazioni per accrediti o prelievi che non siano direttamente riconducibili a elementi contenuti nelle singole dichiarazioni.
L’Agenzia delle Entrate ha avviato i primi contatti con gli intermediari finanziari per la realizzazione delle liste selettive di contribuenti da sottoporre a verifiche fiscali.
In particolare, il fisco potrebbe essere in grado di conoscere il contenuto dei rapporti finanziari dei contribuenti, indifferentemente dalla circostanza che producano un saldo attivo o passivo, e la natura e le caratteristiche di alcune operazioni occasionali e fuori conto.
Con tale norma, il legislatore rafforza la tutela erariale, invertendo l’onere della prova e addebitando al contribuente l’obbligo di fornire gli elementi di giustificazioni per accrediti o prelievi che non siano direttamente riconducibili a elementi contenuti nelle singole dichiarazioni.


